La sveglia questa mattina non è stata la benvenuta visto che abbiamo trascorso la notte quasi insonne. Alle 3 di notte infatti siamo stati svegliati dall’assordante allarme antincendio dell’hotel e benché alla fine tutto sia andato per il meglio abbiamo passato buona parte della notte in pigiama fuori dall’edificio al freddo in attesa di poter rientrare nelle nostre stanze. ( Oggi è un’avventura da raccontare e che ci fa ridere ma, vi possiamo assicurare che è stata un po’ traumatica).

Il Nemo

Piuttosto stanchi ci siamo quindi diretti verso uno dei luoghi più interattivi della città: il museo delle scienze, noto con il nome di Nemo. Il palazzo, progettato dal nostro connazionale Renzo Piano, si trova al numero 2 di Oosterdok ed è vicinissimo alla stazione centrale. La struttura non passa di certo inosservata: ha la forma di un’enorme nave di colore verde che galleggia sulle acque ed è ancorata in uno dei canali. Lo spazio interno è invece suddiviso in 5 piani e termina con una terrazza panoramica molto grande, da cui si può godere di un’ampia vista sulla città ed è anche possibile pranzare nel ristorante lì presente. Trattandosi di un museo soprattutto dedicato ai più piccoli, anche a noi è sembrato di esser tornati bambini: all’interno è possibile provare e toccare con mano qualsiasi cosa. Proprio perché l’intento del museo è quello di insegnare, nel modo più semplice e più intuitivo possibile, con giochi ed esperimenti si apprendono concetti basi di chimica, biologia, fisica e delle materie scientifiche in generale. Inoltre, vengono spesso proposte anche attività alternative, come la proiezione di film, dimostrazioni dal vivo degli esperti del museo. Il Nemo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:30. I biglietti sono disponibili online sul sito [info e biglietti] alla cifra di 17,50€, oppure potete acquistarli direttamente sul luogo come abbiamo fatto noi.

La visita al museo della scienza è stata davvero lunga, ci siamo divertiti come bambini e il tempo è volato. Affamatissimi quindi ci siamo diretti quasi dalla parte opposta della città per pranzare in un luogo davvero singolare:il “De Carrousel”. Situato in H.M. van Randwijkplantsoen, è un ristorante che ci sentiamo di consigliarvi, non solo perché è ricavato da un vecchio carosello , ma anche perché qui abbiamo mangiato uno dei migliori pancake di Amsterdam. Molti lo conoscono, infatti abbiamo dovuto aspettare una decina di minuti per un tavolo per un  gruppo numeroso come il nostro ma ne è valsa veramente la pena. Il De Carrousel offre infatti una selezione pressoché infinita di pancake (dolci e salati), di tipici “poffertjes” olandesi, waffles e una buonissima cioccolata calda ottima per le fredde giornate di Gennaio.

Heineken Experience

Non lontano dal ristorante abbiamo deciso poi di concludere la nostra giornata all’ Heineken Experience.
L’edificio è immenso, difficile non notarlo con i suoi mattoni rossi e la scritta luminosa verde e si trova alla fermata del tram: 
Siamo sicuri che anche chi non è appassionato di birra troverà questo luogo interessante, non solo perché si comprendono tutti i complessi procedimenti ma anche perchè attraverso la storia di questo birrificio è possibile ricostruire lo sviluppo di una città che ha fatto della produzione della birra una vera e propria arte.

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