La prima tappa di oggi è il quartiere di Montmartre con la magnifica basilica del Sacro Cuore.

Data la vicinanza del nostro appartamento abbiamo scelto di non utilizzare nessun mezzo pubblico optando invece per una passeggiata di circa mezz’ora tra viuzze chiese e boulangerie. Arrivate alla base della collina, abbiamo salito i quasi 240 gradini necessari per raggiungere la basilica. E’ possibile però salire anche con la funicolare che da Place Saint-Pierre sale fino alla cima della Butte de Montmartre. Il prezzo è quello di una singola corsa dei mezzi pubblici ed è compresa nel biglietto di chi come noi ha scelto l’abbonamento Paris Visite.

Basilica del Sacro Cuore.

Situata a 213 mslm la basilica offre uno dei punti panoramici più alti di Parigi permettendo, nelle giornate più limpide, una visita sulla città di quasi 30 km. La scalinata di fronte al santuario è sempre gremita di turisti che fanno fotografie e artisti che si esibiscono o dipingono. Il Sacro Cuore, costruito tra il 1873 e il 1919 fu progettato da Abadie in stile romanico-bizantino e finanziato quasi interamente da donazioni private. Il suo caratteristico colore bianco è dovuto alla pietra bianca proveniente dalle cave di Chateau-landon usata per la sua costruzione. questo tipo di materiale infatti non annerisce a causa dello smog o degli agenti atmosferici, ma anzi diventa più candido a contatto con la pioggia. L’ingresso è gratuito [Per info], mentre per salire sulla cupola è necessario un biglietto (6 €) e scalare altri 300 gradini. L’interno, in cui non è consentito fare fotografie, è piuttosto spoglio fatta eccezione per il magnifico mosaico dell’abside: uno dei più grandi al mondo. Sulle pareti, oltre ai pannelli che riportano la cronologia della costruzione, potrete vedere incisi i nomi dei donatori che hanno contribuito al finanziamento del Santuario. Gli spazi sono molto ampi e regna un silenzio quasi assoluto nonostante la grande quantità di turisti. Al di sotto della basilica è presente una cripta, sfortunatamente però in questo periodo per ragioni di sicurezza è chiusa.

Montmartre.

Una volta terminata la nostra visita abbiamo iniziato a girovagare per le strade di Montmartre, uno dei quartieri più caratteristici (e visitati) di tutta Parigi. Musica, i pittori e i piccoli bistrot: sembra di essere in un film. Ci siamo perse tra le opere degli artisti di Place du Tertre, che ispirò anche Renoir, Matisse e Vincent van Gogh e abbiamo finito per concederci qualche acquisto nella moltitudine di negozi che vendono poster stampe e souvenir. Continuando il nostro tour di Montmartre ci siamo poi imbattute nel “Clos Montmartre” una piccola vigna che cresce proprio tra i palazzi. Ci hanno spiegato che a Ottobre, viene addirittura organizzata una grande festa per celebrare la vendemmia e, anche se il vino prodotto non è molto, le bottiglie vengono dipinte da artisti famosi e battute all’asta per beneficenza.Dopo il pranzo a base di una tipica crêpe salata con formaggio e prosciutto abbiamo iniziato la discesa verso il quartiere di Pigalle.

Pigalle.

Lungo il percorso già da lontano tra i tetti delle case abbiamo iniziato a notare le pale di un piccolo mulino. giunte in rue Lepic abbiamo capito che si trattava del Moulin rapeet sopra al famoso locale “Moulin de la Galette”. Oggi non è più una balera, come ai tempi di Renoir, ma ospita un grazioso ristorante. Procedendo per rue Tholozè abbiamo continuato a zig-zag tra le strade di Pigalle, un quartiere rumoroso, ricco di profumi e colori con una reputazione non troppo raccomandabile, ma tappa obbligatoria per vedere il famoso Moulin Rouge. Ben riconoscibile per il suo rosso acceso, il grande mulino e le foto di ballerine di cancan sulla facciata,  venne aperto il 6 ottobre 1889 e divenne famoso grazie al suo “scandaloso CanCan”.  I biglietti per gli spettacoli non sono molto economici [per info e prenotazioni], ma con un po’ di fortuna è possibile trovare qualche offerta dell’ultimo minuto direttamente alla biglietteria. Anche se di giorno la folla di turisti intenti a far foto è immensa, è consigliabile tornare anche la sera poiché con le luci e le insegne accese l’atmosfera si trasforma completamente.

A questo punto della giornata avevamo previsto un giro nella parte ovest della città, ma le proteste dei Gilet Jaune ci hanno costretto a modificare un po’ la nostra tabella di marcia. Presa la metro verso il centro abbiamo raggiunto così Notre Dame.

La cattedrale di Notre Dame.

Situata sull’Ile de la Citè (una delle due isole della Senna) è una tra le più antiche e visitate cattedrali del mondo.Venne edificata a partire dal 1163  sui resti della chiesa dedicata a S. Etienne. Con le sue torri alte 69m ha subito l’influenza dei vari stili che si sono susseguiti nei quasi 200 anni necessari per la sua costruzione. Durante la Rivoluzione Francese riportò ingenti danni e fu necessaria una forte campagna di sensibilizzazione, portata avanti anche da Victor Hugo, per iniziare l’opera di restauro.

L’entrata è libera e, anche se solitamente la fila per entrare può essere molto lunga, siamo state fortunate e dopo soli 5 minuti di attesa siamo riuscite ad entrare. Ci  ha accolto la penombra ed il silenzio. Gli alti soffitti e le lunghe navate ci hanno trasmesso un forte senso di magnificenza e rispetto. Terminata la visita siamo uscite e sulla sinistra abbiamo trovato la fila per accedere alla torre. Il costo del biglietto è di 10€ [prenota quì] ed è obbligatorio prenotare la visita online (ovviamente sotto i 26 anni l’entrata è gratuita). Gli scalini sono circa 400, ma la fatica è ripagata dalla splendida vista. A 46 m di trova la “Galleria delle Chimere”: uccelli e animali ibridi, comunemente conosciuti con il nome di Gargoyles, che dall’alto scrutano la città sottostante. Percorrendo la galleria, la visita continua nella torre sud in quella che noi abbiamo ribattezzato “Tana di Quasimodo” in cui è possibile ammirare Emmanuel la più grande campana della cattedrale. Il tempo concesso per la visita è limitato, a causa degli stretti spazi e della grande affluenza di turisti, ma poco prima della discesa, sulla sommità della torre, potrete godere di una vista impareggiabile: il Palazzo di Giustizia, il Louvre, L’Arco di Trionfo, la collina di Montmartre, il Pantheon e ovviamente la tour Eiffel.

Il Pantheon

Con una passeggiata di 15 minuti, abbiamo lasciato L’ilè della citè e ci siamo dirette verso l’ultima “attrazione” della giornata: il Pantheon. Nel cuore del quartiere latino, vicino ai Jardin du Luxembourg (se avete tempo non perdeteveli) e la Sorbona, si trova quello che in origine era una chiesa cattolica voluta da Luigi XV come voto a Santa Genoveffa. Con il tempo e soprattutto a seguito della Rivoluzione Francese da chiesa divenne Tempio della Ragione. Oltre ad essere un mausoleo nella cui cripta sono poste le tombe di uomini illustri (come Victor Hugo, J.J. Rousseau, Dumas, Emilie Zola, Voltaire, Marie e Pierre Curie, Pasteur e Braille) fu anche luogo in cui nel 1851 Foucault realizzò la sua dimostrazione della rotazione della Terra attraverso un pendolo di circa 67m. L’ingresso, gratuito per i minori di 26 anni, ha un costo di 9€ e consente la visita anche alle mostre temporanee che vengono ospitate all’interno del Pantheon.

Al termine della giornata e dopo una divertentissima serata nel Marais il quartiere ebraico, siamo tornate al nostro appartamento per un po’ di meritato riposo.

..se vuoi saperne di più Parigi giorno 3