Questa volta la nostra avventura è iniziata di notte.

I protagonisti sono solo due degli Esuli che, decisi a passare un’ora e mezzo in macchina, passeranno la notte all’albergo e centro turistico “Casone” a Casone di Profecchia nel comune di Castiglione di Garfagnana.

Viaggiare in montagna di notte non è di certo la soluzione migliore, ma se si vuole vedere l’alba è la scelta più giusta!La decisione del percorso è ricaduta sulla strada Provinciale che collega la valle versiliese ai piccoli centri abitati come Levigliani e Arni. Superata la frazione di Isola Santa non ci si può sbagliare, la strada è una sola, piena di tornanti ma sempre molto curata.

Il primo centro abitato di grandi dimensioni è sicuramente Castelnuovo Garfagnana che, ahimè, data l’ora tarda, era pressoché deserta. Il comune successivo è quello di Castiglione di Garfagnana, incantevole borgo toscano, con la cinta muraria ancora integra. Da questo punto manca poco, infatti in meno di 10 minuti eravamo difronte alla nostra meta.

CASONE DI PROFECCHIA

Casone di Profecchia è una località molto rinomata, sia in Toscana che in Emilia-Romagna, per il conosciutissimo ristorante che ormai da generazioni propone squisita e autentica cucina toscana. La storia di questo posto risale al 1845, anno in cui fu edificato lo stabile. Qui alloggiavano i costruttori della strada statale che avrebbe collegato il Ducato di Modena alla Provincia di Lucca. Oggi è un adorabile punto di ristoro, con personale molto gentile e cucina ottima. Vi consigliamo nei mesi più freddi di passare ad assaggiare la polenta con i funghi, davvero superba. La notte ha portato riposo e al mattino eravamo pronti a esplorare altre piccole frazioni del comune di Castiglione.

PASSO DELLE RADICI

Abbiamo optato per il Passo delle Radici, un valico appenninico a 5 minuti in macchina dal nostro Hotel. Questo posto non ha una vera e propria cittadina: è composto dal rifugio UOEI sez. Pietrasanta e il Ristorante/Albergo Lunardi, quest’ultimo meta di motociclisti, ciclisti, escursionisti ed “esuli” come noi, pronti a rifocillarsi e perché no, sdraiarsi al sole nei prati vicini. Da anni conosciamo i gestori, due simpatici vecchietti sempre sorridenti che ogni volta decidono di offrirci la colazione (crostata di mirtilli e caffè caldo). Inutile sottolineare come l’accoglienza in montagna sia sempre al primo posto! Da qui iniziano a snodarsi molti sentieri che collegano la Provincia di Modena a quella di Lucca.

SAN PELLEGRINO

La nostra scelta era di rimanere in Toscana e così abbiamo optato per il Cammino di San Pellegrino: un sentiero che collega le Radici al famoso santuario di San Pellegrino in Alpe, altra frazione del comune di Castiglione.Ci sono voluti all’incirca 40 minuti a piedi, è un sentiero battuto e percorribile da ogni tipo di escursionista, anche il meno esperto, poiché è ben segnato. Che dire, la vista da lassù è mozzafiato! I monti si perdono a vista d’occhio e difronte a voi potete ammirare la catena montuosa in ogni suo splendore. Il monte Procinto, il Corchia… tutti lì di fronte. Il Belvedere di S. Pellegrino ha la famosa croce di legno, che è punto di raccolta per molti pellegrini, i quali, in segno di riconoscimento e di preghiera, vengono a deporre una pietra.

La leggenda di S. Pellegrino narra che questo eremita sia giunto dalla Scozia in cerca di un luogo di raccolta e proprio qui fondò un Hospitale per il ristoro dei pellegrini provenienti da tutta Europa. Alla morte di S. Pellegrino, il suo successore S. Bianco portò avanti il lavoro di meditazione e aiuto per i viandanti.Alla morte del successore però la disputa tra la provincia di Modena e quella di Lucca si fece accesa, poiché non si sapeva dove edificare il santuario che avrebbe accolto le salme dei due frati.Sempre la leggenda racconta che i paesani legarono le due salme a un carro di buoi e decisero che avrebbero edificato il santuario laddove si fosse fermato il carro. Il caso volle che il carro si fermasse proprio nel bel mezzo del confine, proprio dove oggi vediamo la chiesa.Bisogna sottolineare che il paese di S. Pellegrino è diviso a metà tra il comune di Frassinoro, provincia di Modena e il comune di Castiglione di Garfagnana, provincia di Lucca. Infatti, le due salme imbalsamate, oggi conservate nella teca dorata di Civitali, sono posizionate con testa nel comune emiliano e con i piedi nella provincia di Lucca.É un luogo di raccolta e di silenzio, sembra quasi che i paesani non vogliano “svegliare” dal sonno quei due pellegrini, e noi abbiamo rispettato questa tradizione, depositando una pietra e osservando in silenzio il panorama difronte a noi.

CASTIGLIONE DI GARFAGNANA

Il viaggio di ritorno è stato meta del comune di Castiglione, reputato uno dei borghi più belli d’Italia. E come non dare torto a chi ha deciso per questa nomina…

Ancora circondato dalle mura medievali, questo borgo era nato come castrum romano. Il nome deriva dalla famosa battaglia tra i liguri apuani contro i romani e nei secoli assunse l’incarico di roccaforte contro la Provincia di Modena. Oggi è un adorabile centro abitato, per appassionati di musica e teatro.In estate si animano le piccole stradine che si collegano irte su per la collina alla famosa Rocca. Al centro si trova la piazza con il comune e il centro civico e di nuovo troviamo la gentilezza dei paesani, che alla vista di noi “turisti” si sono affrettati a offrirci un piatto caldo nella taverna del posto. Siamo rimasti molto soddisfatti di questo piccolo tour dell’Appennino. Come molti comuni di montagna, quello di Castiglione di Garfagnana è composto da tante piccole frazioni, alcune molto difficili da raggiungere se non si è del posto.

Ma se vi capita di passare da queste parti siamo sicuri verrete ripagati delle ore di viaggio dalla gentilezza degli abitanti e dalla buona tavola che non manca mai.

Alla prossima avventura!

Gli Esuli