Circondata dalle montagne, in una culla verde dove si incontrano il fiume Serra e Vezza (dando origine al fiume Versilia), si trova il borgo di Seravezza. Sebbene si possa pensare che siano i due fiumi a dare il nome a questo comune, è proprio l’opposto, ossia è Seravezza a dare il nome ai due torrenti, e il nome deriva dal longobardo Sala Vetitia, ossia centro di scambi commerciali.

All’apparenza un piccolo borgo, arroccato alle pendici delle Alpi Apuane, è il comune più in alto della Versilia Storica e le sue dimensioni non sono così modeste in quanto oltre al centro urbano di Seravezza, ne fanno parte molte altre piccole frazioni come Azzano, Minazzana, Ruosina e Malbacco.

Parlando di Seravezza sicuramente non si può non nominare il Palazzo Mediceo, patrimonio dell’UNESCO (unitamente alle dimore storiche Toscane dal 2003). Imponente e ancora integro, accoglie maestosamente chiunque percorra la strada principale che attraversa Seravezza e va verso le frazioni di Ruosina e le Mulina. Vecchia dimora dei Medici, risalente al 1560, è stata sede comunale fino al 1966 ed oggi racchiude il  Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica. È un museo ricco di storia e di vita: testimonianze della passione e del duro lavoro legato a quella che un tempo era la via del marmo. Oggetti in legno, ricostruzioni delle vecchie lizze: i carri trainati dai buoi che portavano i blocchi di marmo al mare e antichi utensili di vita quotidiana. Oggi è possibile visitarlo in tutte le sue sale che spesso ospitano mostre temporanee di grandi artisti internazionali [Per info]. Proprio nel giardino di fronte alla villa si svolgono anche due eventi enogastronomici molto rinomati: Enolia nel mese di Aprile e CibArt nel mese di luglio.

Sebbene Seravezza sia sede amministrativa e comunale, la località più densa di abitanti è Querceta, famosa per il suo Palio annuale. Un evento molto sentito che si svolge ogni anno la prima domenica di maggio presso lo stadio del Buonriposo, in località Pozzi, e vede a confronto 8 contrade storiche: il Ranocchio, la Quercia, il Pozzo, il Ponte, la Madonnina, la Lucertola, il Leon d’Oro e la Cervia. Durante la giornata si svolgono rappresentazioni in abiti tipici medievali, esibizioni di sbandieratori e l’attesissima corsa dei micci. La competizione è alta tra i vari gruppi e mette in evidenza un bellissimo affiatamento, coinvolgendo non solo gli abitanti del luogo, ma anche stranieri. A organizzare l’evento è la Proloco locale, la quale gestisce anche la competizione calcistica e le sfilate di moda per eleggere la miss più bella tra le 8 contrade.

Le piccole frazioni “di montagna” di questo comune si raggiungono facilmente in auto, mentre il servizio dei bus è ristretto a solo alcune fasce orarie soprattutto per quanto riguarda le più isolate. La nostra preferita, però specialmente nel periodo della calura estiva, è la frazione di Malbacco conosciuta principalmente per le sue stupende cascate e pozze d’acqua. Per chi cerca un luogo silenzioso, è amante della natura e preferisce un luogo alternativo al mare, questo è sicuramente l’ideale. E’ possibile infatti passeggiare, prendere il sole e persino fare il bagno anche se va detto l’acqua è davvero fredda!  Negli ultimi anni però a causa delle numerose auto che affollavano la frazione e ostacolavano il passaggio data la stretta strada, il comune ha dovuto prendere provvedimenti imponendo il divieto con esclusione dei residenti. Così durante il fine settimana è stato attivato un servizio navetta che parte dalla piazza principale del borgo e porta all’ex parcheggio in prossimità delle pozze. In alternativa durante la settimana è possibile parcheggiare poco prima del divieto d’accesso e fare una bella passeggiata nel verde lungo l’argine del fiume (vi consigliamo scarpe adeguate perché è molto scivoloso).

Tornando invece nel centro di Seravezza vogliamo segnalarvi la nostra birreria preferita: “La Casa sul fiume”. Già dal nome è intuibile la sua posizione proprio sopra il torrente. In estate offre tavoli nel giardino esterno e in inverno una comoda sala e una taverna con buona musica e canali Sky dove seguire i migliori eventi sportivi. Il menù offre un’ampia scelta di piatti tipici della tradizione bavarese (se avete letto il nostro articolo sull’oktoberfest sapete quanto amiamo questo tipo di cucina) con zuppe wurstel e carne e la lista delle birre è veramente superba. Dalle birre tradizionali tedesche passando a quelle belghe o gluten free per arrivare a quelle a km 0 del Birrificio del Forte. Tutti i giovedì viene organizzato l’evento della Birra a Caduta (il tipico “svuota fusto”) e non è difficile trovarci qui intenti a mangiare un Pretzl o a bere dell’ottima birra fresca.