IL PRIMO RALLY DI LUCA

Il 23 Settembre è stata una giornata di grandi emozioni per noi Esuli, soprattutto per Luca che ha partecipato al suo primo rally nella veste di navigatore. E’ una passione quella del rally  che accomuna soprattutto la “parte maschile” degli Esuli: tramandata fin dall’infanzia da nonni, zii e padri che ci accompagnavano, armati di un bel panino con il salame, sulle colline o lungo le strade per veder sfrecciare queste macchine colorate e rumorose.

Per chi non è appassionato può sembrare un semplice susseguirsi di auto ma, non  è così. Il rally è una vera e propria disciplina sportiva automobilistica, che si svolge su tratti di strade pubbliche, chiuse al traffico, con l’utilizzo di macchine derivate di serie, modificate per l’occasione e distinte in più categorie. E’ una vera e propria sfida! Le strade in cui i concorrenti vengono cronometrati sono definite “Prove Speciali”, ogni ostacolo naturale che si trova lungo il percorso selezionato va affrontato e non vi sono troppe dotazioni di sicurezza per rendere il tratto più semplice.

Quest’anno però Luca ha deciso che, per lui, stare a guardare a bordo strada non era più sufficiente: aveva bisogno di più emozioni, più adrenalina. Spinto dalla passione e, diciamola tutta, anche da un pizzico di follia, dopo aver ottenuto la licenza necessaria ha deciso di affrontare la 36esima edizione del rally di Casciana Terme come concorrente a fianco del suo amico, collega e pilota Manuele.

LA PREPARAZIONE

Noi esuli li abbiamo raggiunti la domenica mattina ma, per i protagonisti, la preparazione è iniziata molto prima! Il sabato mattina infatti hanno ritirato il “Road Book” in cui passo per passo sono riportate le varie tappe (le verifiche, i trasferimenti e le prove speciali) e i vari orari da seguire alla lettera per non incorrere in sanzioni, poi è giunto il momento della ricognizione delle “note”. Con una macchina stradale è stato infatti concesso loro di “provare” il tratto di Prova Speciale e controllare che le “note” (le informazioni riguardanti la strada che il navigatore legge al pilota in gara) fossero sufficienti e riportassero le giuste informazioni. La giornata è poi trascorsa effettuando le verifiche tecniche ( in cui la vettura viene controllata e si assicura che riporti le giuste categorie per poter gareggiare in una determinata classe) e sportive ( in cui vengono controllate le visite mediche e i documenti) ed infine lo “Shake Down” (in cui gli equipaggi possono provare la vettura di gara e in caso di necessità riportare eventuali problemi e guasti al centro Assistenza) terminando così la giornata pronti per l’emozione del giorno seguente.

Ovviamente anche il resto degli Esuli si stava, seppur in maniera ridotta, preparando all’evento recuperando vecchi lenzuoli da usare come striscioni e cercando trombette e megafoni per farci sentire al di sopra dei rumori delle auto.

IL GIORNO DELLA GARA

La domenica è quindi arrivata, gli Esuli pronti in posizione su un uliveto rialzato con il fornellino già acceso e la moka pronta a spargere l’aroma di caffè, gli striscioni disposti e gli occhi puntati sulla strada in attesa dell’auto n° 88 una Fiat 600 bianca e blu con l’adesivo “The Real Esuli” attaccato per l’occasione.

Intanto per Luca l’adrenalina saliva a mille. Dopo essersi preparato indossando la tuta e tutte le dotazioni di sicurezza e dopo un breve controllo al Parco Assistenza è arrivato il momento della Prova Speciale. Allo scattare del verde con il cuore a mille è iniziato il primo rally con protagonista uno degli Esuli. Quanta adrenalina! Ovviamente il resto degli Esuli pronto a fare il tifo non è certo passato inosservato tant’è che lo stesso Luca ci ha riconosciuto e salutato con un cenno del braccio.

La gara si è conclusa splendidamente, sebbene non ci sia stato il piazzamento desiderato, è stata una gran bella esperienza. Alla fine della giornata dopo le premiazioni e i riconoscimenti sul palco, abbiamo portato a cena il “nostro navigatore” che tra applausi e cori ci confessato di pensare già alla prossima gara..

..inutile dire che saremo tutti a sostenerlo ancora una volta.

Gli Esuli