Il Monte Matannaalto 1317 m s.l.m., fa parte della catena montuosa delle Alpi Apuane, in Provincia di Lucca, più precisamente nel comune di Stazzema. È il più alto rilievo delle Apuane meridionali, dalla caratteristica forma piramidale. Il panorama dalla cima ci mostra gran parte di tutta la catena montuosa circostante. Il massiccio comprende anche il Monte Nona e il Monte Procinto, separati dal Passo del Callare. Sul crinale della montagna sono visibili ampi tratti di pietra nuda, alternati a prati, che con il diminuire dell’altezza, lasciano spazio ad ampie foreste di aghifoglie e di faggi. Non esiste un sentiero gestito dal CAI (Club Alpino Italiano) per raggiungere la cima, ma tutto il massiccio è aggirato dai sentieri 3, 121, 5 e 109 delle Alpi Apuane. Sui suoi versanti sono presenti due rifugi: il Ristoro Alto Matanna (1038 m, versante est del monte), con posti letto e servizio di mezza pensione, e il Rifugio C.A.I. “Forte dei Marmi”(865 m, versante ovest, sotto il Monte Procinto), anch’esso con posti letto.

Albergo Rifugio Alto Matanna

Siamo giunti in questa valle una domenica d’inverno, quindi il clima era a dir poco rigido. Cacciatori di avventure alle prima armi con la neve, abbiamo optato per il Rifugio Alto Matanna come luogo di arrivo. Situato nel comune di Stazzema, alle pendici del Monte Matanna, circondato da conifere, è raggiungibile attraverso la strada asfaltata dalla Foce di Bùcine oppure a piedi, partendo dal Paese di San Rocchino.  La strada è stretta e piena di tornanti, ma offre un panorama meraviglioso sulla valle e conduce diretta al parcheggio ben recintato della struttura. L’Albergo negli anni prese la denominazione di “Alto Matanna” e sorge al Piano d’Orsina, a 1040 metri sulle pendici del monte Matanna, dalla fine del 1800.  Nel corso degli anni ‘70 ebbe la funzione di colonia estiva per bambini, gestita dal comune di Pietrasanta, e oggi, con gli attuali gestori, ha la funzione di ospitare escursionisti provenienti dai sentieri circostanti che conducono dalla valle alla cima del monte Matanna. Spicca in lontananza per il suo colore rosso acceso, circondato da staccionate e recinzioni per animali; il complesso è dotato anche di una piccola cappella per alcune celebrazioni religiose. Famoso è il punto ristoro del posto: un piccolo alimentari fornito di caciotte di formaggi caprini, salumi e tagliatelle fresche, prodotti dagli attuali gestori, grazie al bestiame allevato in alta quota. Percorrendo i piccoli sentieri nelle vicinanze dell’albergo, si arriva al “Bozzone” del Matanna: un piccolo laghetto a circa 1015 metri di quota alle falde del monte Matanna (raggiungibile anche attraverso il sentiero 3). Si tratta di un laghetto artificiale, usato per l’abbeveramento del bestiame, alimentato da sorgenti carsiche (in realtà può avere l’aspetto di due laghetti distinti a seconda della quantità delle acque). Date le temperature rigide e la neve impellente della giornata, ci siamo ritrovati a camminare sul lago ghiacciato, osservati in lontananza da alcune mucche! Come a solito, sono nate sfide su chi sarebbe riuscito a percorrerlo senza cadere o far rompere lo strato di ghiaccio, con il rischio di finire e dentro e beccarsi il raffreddore. Il silenzio di questo posto è surreale, a maggior ragione attutito al massimo dalla neve. Lontani dalla città, dai rumori, si sentono solo i campanacci delle mucche e il vocio dei gestori della struttura, intenti a richiamare il bestiame. Sicuramente torneremo d’estate, magari percorrendo qualche sentiero che da valle ci conduca fin qui. Merita certamente soggiornare almeno una notte, concedendosi qualche assaggio di prodotti locali, come salumi e formaggi pecorini. Sappiamo perfettamente quanto cambi l’aspetto della montagna durante la stagione estiva, ma ahimè la neve non ci ha permesso di fare molte attività esplorative nei paraggi. Inoltre, d’estate vengono allestite escursioni per adulti (esperti o alle prime armi), attività ludiche, con giochi esplorativi e la cura della fauna locale.

Comunque vi consigliamo questo posto, anche solo se siete degli escursionisti di passaggio o una famiglia con bambini amanti di animali.