Il Louvre è immenso, ed è pressoché impossibile riuscire a vedere tutto in un’unica visita. Per questo motivo dopo alcune ricerche abbiamo ideato un “nostro tour”selezionando alcune delle opere che abbiamo reputato  imperdibili. La nostra visita è durata circa 3 ore e mezza e non sono mancati momenti in cui ci siamo perse nonostante le indicazioni. Alla fine però, anche se stanche, siamo state soddisfatte di ciò che siamo riuscite a vedere in questa prima visita. Ecco quindi che vi riportiamo il nostro “Esuli tour” del Louvre sperando possa esservi utile.

INFO PRATICHE: Il museo è aperto tutta la settimana dalle ore 9 alle ore 18 ad esclusione del martedì in cui è chiuso.Il mercoledì e il venerdì rimane aperto fino alle 21.45. Come molti dei musei e della attrazioni di Parigi l’ingresso per chi ha meno di 26 anni è gratuito (il prezzo intero è invece di 17€). Per tutte le informazioni su orari e costi cliccate qui.

Entrando dall’Ala Denon, seguite le indicazioni per le “Antichità Greche” alla ricerca di “Afrodite“risalente al 130 a.C circa, meglio conosciuta come la “Venere di Milo”, dal nome dell’isola greca in cui fu trovata [stanza 16]. Proseguendo tra le sale circondati da magnifiche opere ellenistiche, giungete fino all’Ala Sully per la sezione dedicata alle Antichità Egizie. Noi purtroppo non abbiamo potuto visitare questa parte poichè il venerdì è chiusa, ma non perdetevi la misteriosa “Mummia” [stanza 15], l’enigmatico “Scriba Seduto” [stanza 22] e la statua di “Ramses II“datata 1200 a.C circa.

Davanti alla porta delle Antichità Egizie, proprio di fronte alla “Grande Sfinge di Tanis“, si trova il passaggio per il piano -1 in cui è possibile osservare le “Fondamenta” in pietra dell’antico palazzo del Louvre, che nel 1200 costituiva la fortezza di Filippo II. Ritornando verso l’Ala Denon superate di nuovo le arti greche, salite la Scalinata Daru e preparatevi alla bellezza della “Nike di Samotracia“. La “Vittoria Alata”, probabilmente scolpita a Rodi in epoca ellenistica, fu rinvenuta in frammenti il 15 Aprile 1863. Acefala e senza braccia posa sulla prua di una nave con le ali spiegate e la veste mossa dal vento ed è una delle opere del museo che più ci ha colpito.

Con la Nike di fronte dirigetevi a sinistra e poi subito a destra nella Galleria di Apollo che ospita le Gemme della Corona. Gran parte del tesoro francese andò disperso, prima nel 1792 quando i rivoltosi presero d’assalto il tesoro reale (quasi tutto fu recuperato poco dopo) e successivamente nel 1885 quando la Repubblica Francese decise di vendere i gioielli simbolo della monarchia ad eccezione di quelli con un’importante rilevanza storica. E’ possibile osservare quindi la “Corona di Luigi XV” (la struttura è originale ma le pietre furono vendute), la “Parure di zaffiro” appartenuta alla regina Amelia e il famoso “Diamante Reggente“: una pietra di 140,64 carati con taglio a brillante scoperto nel 1698 in India.

Completata la visita della piccola galleria, tornate alla Nike, ma questa volta scegliete il corridoio di destra quello della Pittura Italiana [stanza 5]. Questo enorme corridoio è una meraviglia e un tripudio di opere, non saprete di sicuro da che parte guardare! Tra i vari dipinti ci teniamo però a segnalarvi: “Le stigmate di S. Francesco” di Giotto in origine eseguito per la chiesa di S. Francesco a Pisa, “San Sebastiano” del Mantegna datato 1480 circa, “La vergine delle rocce” di Leonardo (la prima versione, la seconda si trova alla National Gallery di Londra), “Cristo alla colonna“e “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, ” Le quattro stagioni” di Giuseppe Arcimboldo e infine “L’incoronazione della Vergine“di Beato Angelico.

Tornate ora verso l’inizio del corridoio ed entrate nella stanza a sinistra [stanza 6]. Sulla parete gialla protetta da un vetro e due balaustre si trova la “Gioconda“. Lasciatevi incantare da quest’opera che delude alcuni date le modeste dimensioni, ma che da molti è considerata l’emblema del museo. Sul lato opposto, proprio di fronte alla Monna Lisa non perdete le “Nozze di Cana” del Veronese: un immenso dipinto (6,77×9,99 m) ricco di colori e dettagli. Superata la parete gialla sulla destra nella stanza 75, troverete un altro dipinto di grandi dimensioni (6,2×9,79m): “L’incoronazione di Napoleone” di Jaques-Louis David. Sempre nella stessa stanza potrete ammirare un’altra famosa opera di David: “Il giuramento degli Orazi“, che rappresenta il momento in cui i fratelli Orazi, per decidere l’esito della battaglia tra Roma e Alba Longa, prestano giuramento al padre prima di scontrarsi con i Curiazi.

Spostandovi nella sala 77, vi troverete in presenza dei Grandi Dipinti Francesi del 19° secolo. Purtroppo nel periodo della nostra visita questa ala era chiusa per manutenzione, ma vi consigliamo di vedere “La zattera della Medusa” di Gericault e il simbolo dell’idea repubblicana: “La libertà che guida il popolo” di Delacroix.

Andate adesso nell’ Ala Richelieu e immergetevi nel Secondo Impero Francese visitando gli “Appartamenti di Napoleone III“. Un trionfo di tessuti, oro legno e cristalli, passeggiando tra le sale fate particolarmente attenzione agli immensi lampadari e all’iconico “Ritratto di Luigi XIV“al secondo piano nella stanza 916.

Terminato il tour degli appartamenti, scendete le scale rimanendo nell’Ala Richelieu e al piano 0 arrivate all’area dedicata alle Civiltà Mesopotamiche. Nella stanza 3 troverete la stele del “Codice di Hammurabi“, una delle più antiche raccolte di leggi originali e complete che ci sia mai pervenuta (XVIII sec. a.C.) mentre nella sala 4 troverete i “Lamassu” del palazzo di Khosabad.

Anche se la stanchezza inizierà a farsi sentire, tornate all’ Ala Denon, (sempre rimanendo al piano 0) verso le sale dedicate alla Scultura Straniera. Nella sezione italiana troverete tantissime opere tra cui vi segnaliamo due dei sei “Prigioni“scolpiti da Michelangelo nel 1513, e il meraviglioso gruppo scultoreo di Canova: “Amore e Psiche“. Fatevi largo tra gli artisti che si siedono e cercano di replicare con carta e matita la perfezione di quest’opera e osservatela da tutte le varie angolazioni.

Il nostro tour finisce qui, in poco più di 3 ore dovreste riuscire a completarlo, sarà quasi impossibile non smarrirvi almeno una volta tra i corridoi e le sale, ma non vi dispiacerà sicuramente perdervi tra la bellezza e chissà.. magari finirete per innamorarvi di un’opera che altrimenti non avreste conosciuto.