đź“ŤIl comune di Borgo a Mozzano si estende nella valle del fiume Serchio, a 97 metri sopra il livello del mare.

Il Paese

Il paese è relativamente piccolo e la sua parte piĂą antica si districa intorno a tre strade principali, ricche di edifici in stile medievale e piccoli negozietti. Tra i luoghi di interesse sicuramente emergono la Chiesa di San Rocco, costruita sui resti dell’antico oratorio di San Sebastiano, e la Chiesa di San Jacopo, costruita tra XI e il XII secolo, che ospita il simulacro della “Maddalena in terra” di Andrea Della Robbia, che prima si trovava in un piccolo tabernacolo al ponte della Maddalena.

IL PONTE DEL DIAVOLO

Il luogo simbolo di questo comune è sicuramente il “Ponte del diavolo“.

Commissionato dalla contessa Matilde di Canossa (nel XI secolo) il Ponte della Maddalena (il vero nome del ponte) deve il suo nome all’oratorio della Maddalena, che in passato sorgeva proprio ai piedi del ponte.  Negli anni fu restaurato da Castruccio Castracani e rischiò anche di essere fatto saltare quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, i nazisti lo minarono durante la ritirata.

La notorietà del ponte è sicuramente dovuta alla leggenda che riguarda la sua presunta edificazione. A causa del suo aspetto particolare, arcuato e asimmetrico, si riteneva infatti che il ponte non fosse stato costruito da mano umana, bensì dal demonio.

Secondo la versione piĂą nota, la leggenda narra che il costruttore incaricato della realizzazione del ponte, resosi conto di non poter finire i lavori entro i tempi stabiliti, una sera, mentre si trovava sull’argine del fiume, ricevette la visita del diavolo. Il demonio gli propose di terminare i lavori in una sola notte, ma in cambio avrebbe ottenuto la prima anima che avesse attraversato il ponte. Il costruttore accettò e il ponte fu ultimato, ma i sensi di colpa lo costrinsero a confessare tutto al sacerdote, che ideò uno stratagemma e il giorno dell’inaugurazione la prima traversata fu fatta fare ad un  cane. Il diavolo beffato fu costretto a prendere l’anima del cane e adirato, artigliò il ponte allungandolo nella parte centrale, poi giurando vendetta si gettò nel fiume. Da questa leggenda deriva quindi il nome “ufficioso” con cui il ponte è conosciuto. Secondo alcuni, nei giorni di nebbia è possibile scorgere un cane bianco che da solo attraversa il ponte, mentre l’acqua si increspa come se vi fosse caduto dentro qualcosa.

LA LINEA GOTICA

Un piccolo gioiello del comune di Borgo a Mozzano è senza dubbio il Museo della Memoria, in cui sono custoditi raccolte e documenti riguardanti l’origine del comune , ma anche e soprattutto, testimonianze riguardanti la vicenda bellica.

Il museo in effetti va concepito come parte di un interessante percorso che comprende bunker, gallerie e resti della vecchia Linea Gotica. A Borgo a Mozzano, infatti, si trova l’unico tratto rimasto intatto dell’intera linea di fortificazione che attraversava l’Italia dal Tirreno all’Adriatico: costruita dai soldati nazisti per rallentare l’avanzata degli Alleati.Su prenotazione, vengono effettuate visite guidate che permettono di vistare i tratti di Linea Gotica recuperati grazie all’intensa attivitĂ  del Comitato di Valorizzazione.

Se però siete di fretta, ma siete comunque incuriositi è possibile vedere liberamente una piccolissima porzione del muro lungo la Via Ludovica non lontano da dove viene organizzato il Festival della Birra.

GLI EVENTI

In primavera, nel mese di aprile, viene organizzata la festa dell’Azalea: una mostra-mercato in cui è possibile trovare una grande quantitĂ  di fiori, piante e attrezzature per il giardinaggio. L’origine di questa festa risale al 1970, quando, a seguito di uno studio, i ricercatori si accorsero che l’Azalea cresceva in modo pressochĂ© spontaneo in ogni giardino del borgo, grazie alle condizioni ambientali e climatiche del territorio.

Nel periodo estivo viene invece organizzato il “Festival”, in cui è possibile assaporare prodotti tipici e birre locali, il tutto accompagnato da animazione e musica dal vivo.

Il 31 ottobre, ogni anno, è diventata ormai tradizione l’ “Halloween Celebration”, una delle feste dell’orrore piĂą famose d’Italia. Il paese intero si trasforma e si riempie di figuranti mascherati pronti a spaventare i passanti ad ogni angolo, l’atmosfera è spettrale, nell’aria si spande il profumo di caldarroste e cibo proveniente dai vari stand, e nelle piazze è possibile godersi buona musica. In prossimitĂ  del ponte della Maddalena ha poi luogo lo spettacolo pirotecnico e la messa in scena della rivisitazione della leggenda di Lucida Mansi.